L’emozione della sfilata

Giorni e giorni di preparazione, mesi e mesi di lavoro, ore e ore di tensione  per qualcosa che vola via in un battito di ciglia: la sfilata….
La prima volta che ne ho vista una sono rimasta davvero delusa dalla durata, perché nella mia beata ignoranza-gioventù-inesperienza, pensavo andasse avanti per X tempo. Dico X tempo perché in realtà non sapevo esattamente quanto, ma sicuramente “di più”…Poi pian piano, ho scoperto cosa c’è dietro una sfilata ed ho imparato a goderne a pieno, apprezzando il lavoro fatto. Un po’ come in tutte le cose, quando si conosce il processo per creare qualcosa, il tempo impiegato e le energie richieste, solo allora si può essere veramente obiettivi.

E proprio in questi giorni che si festeggia la festa della donna, penso ad una persona speciale che col suo lavoro nella moda riesce a creare aiuti per realtà femminili in difficoltà. Vi ho già parlato (qui) di Margherita De Cles e del suo brand La Cles, che propone sete biologiche che non danneggiano il baco da seta. Sono stata alla sua sfilata per la SS2016, e con queste foto voglio abbracciare tutte le donne speciali che ogni giorno affrontano mille difficoltà senza mai perdere il sorriso

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